Weekend tra le Langhe / Barolo e Alba

Osteria La cantinetta coverVENERDÌ SERA
Finalmente finisce la settimana, e noi siamo partiti alla volta delle bellissime terre delle Langhe, più precisamente verso il paesino di Barolo. Arrivati a ora di cena inoltrata (specialmente per gli orari del nord!), abbiamo lasciato i bagagli presso un delizioso B&B a Vergne, frazione di Barolo: Cà San Ponzio. Un casale immerso nel verde tra i noccioli, con proprietari gentilissimi, camere rustiche e una colazione strepitosa con prodotti preparati prevalentemente in casa (da non perdere la loro torta alle nocciole, la marmellata di Cugnè con i formaggi e gli altri dolci appena sfornati). Una doccia velocissima e il languorino inizia a farsi sentire, così dopo aver chiesto consiglio ai proprietari ci dirigiamo verso il borgo di La Morra. Il cielo stellato e la posizione panoramica della località ci permettono subito di vedere milioni di romantiche lucine dei paesini sottostanti.

Spinti dalla fame (e dal profumo di pizza!) entriamo nell’Osteria Pizzeria Perbacco, situata su una delle vie principali con un invitante forno a legna e un ambiente accogliente. Non cediamo alla tentazione della pizza (nonostante sia parte dell’Associazione Vera Pizza Napoletana!) per non perdere neanche una possibilità di assaggiare le specialità locali. Ordiniamo così Plin al burro e salvia e una Faraona al forno accompagnati da un calice di Barolo. I raviolini erano buoni (anche se più avanti guadagneranno solo un secondo posto), freschi e ben conditi. La faraona molto tenera e gustosa, anche se un contorno più ricco la avrebbe maggiormente valorizzata. Il vero piatto forte è stato, assolutamente a sorpresa, il dolce: panna cotta alla nocciola. Devo essere sincera, la panna cotta non è assolutamente tra i miei dolci preferiti ma in preda a un momento di slancio mi sono affidata a un ingrediente principe della zona, la nocciola appunto. Vi assicuro che è stata la panna cotta migliore che abbia mai mangiato. Assolutamente non stucchevole, la nocciola predominante rispetto al gusto dolciastro della panna, non gelatinosa, si scioglieva in bocca… Indimenticabile. Ne vorrei un’altra ora.
OSTERIA PIZZERIA PERBACCO Via Roma 30, La Morra CN

Con la pancia piena torniamo in hotel, pronti ad affrontare l’indomani un sabato.. al tartufo! Sorto il sole e aperta la finestra lo scenario ci lascia stupiti: l’intero giardino è ricoperto da uno spesso manto bianco. Quasi mezzo metro di neve e sta ancora nevicando a grandi fiocchi… Dopo lo stupore, per consolarci di non poter vedere le distese verdi delle zone, ci rifacciamo con una generosa colazione come descritta sopra per poi dirigerci (una volta spalata la neve per liberare la macchina) verso Alba.

SABATO
Osteria dell'ArcoDopo aver girato in lungo e in largo (e in profondo) la città di Alba, sopraffatti dal susseguirsi di zaffate al cioccolato provenienti dalla fabbrica Ferrero e un po’ infreddoliti, andiamo alla ricerca di un buon pranzetto. In piazza Ferrero (sì, c’è un po’ di protagonismo spinto), troviamo l’Osteria dell’Arco che sembra proprio fare al caso nostro. Un ristorante di impronta classica, con un interessante menù locale e prezzi abbordabili. Ordiniamo subito un calice di Barbera, che accompagnerà i nostri Tajarin 40 tuorli al burro delle Malghe e il Brasato al Barolo. Inutile specificare che i Tajarin sono rigorosamente fatti in casa (con il reale utilizzo di 40 tuorli), freschissimi e si sciolgono in bocca; azzeccata la scelta del condimento al burro per apprezzare al meglio la struttura della pasta fresca. Il Brasato, preparato con ricetta segreta di cui sappiamo solo delle lunghe ore di cottura, è di qualità ottima e veramente morbidissimo. Il tutto con un golosissimo sughetto e delle verdure passate in padella. A conclusione ci concediamo una porzione di Bunet, il budino tipico piemontese a base di uova, zucchero, latte, cacao, liquore (solitamente rum) e amaretti secchi. Gnam!
OSTERIA DELL’ARCO Piazza Michele Ferrero, 5, Alba CN

Proseguiamo il nostro giro per Alba, dedicandoci all’acquisto dell’immancabile tartufo, della crema di nocciole e di un po’ di formaggi. Al sabato infatti, ad Alba c’è un mercato particolarmente esteso che occupa diverse piazze del centro storico. Quello che abbiamo apprezzato di più è stato il mercato in Piazza Pertinace, non lontano da Piazza Duomo. Qui numerosissimi i banchi di prodotti tipici, kilometro 0 e produttori locali, una chicca da non perdere.

Nel pomeriggio invece visitiamo qualche cantina e ci dedichiamo a un po’ di shopping enologico nelle cantine di Marchesi di Barolo e Terredavino. Nel frattempo è uscito il sole, e all’ora del tramonto, ormai sulla strada del ritorno, decidiamo di allungare di poco la strada per vedere il panorama da La Morra. Dalla Torre Campanaria lo spettacolo è davvero imperdibile, le distese sembrano essere infinite. Tappa fortemente consigliata.
Cantine: Marchesi di BaroloTerredavino

Dopo una breve pausa relax davanti al caminetto del B&B decidiamo di rispettare gli orari locali, ed essendo ormai buio iniziamo ad incamminarci verso Barolo per cenare. Il castello Falletti illuminato domina la scena, e noi ci perdiamo un po’ tra i vicoletti prima di dirigerci verso l’Osteria La Cantinella, sempre nei pressi del Castello. Accolti da volte in mattoni e muri affrescati, ci accomodiamo in una sala non troppo affollata, dove ci vengono subito servite delle palline di pane fritto accompagnate da miele alle nocciole; uno stuzzichino molto interessante.
l’Osteria La CantinellaLa nostra scelta per il piatto principe ricade qui su un Risotto al Barolo. Come antipasti optiamo invece per un Soffice di Zucca con crema allo yogurt e liquirizia e una Battuta al coltello di Fassona Piemontese. Entrambi degni di nota, il flan di zucca era veramente soffice, quasi impalpabile ed esaltato dall’abbinamento con lo yogurt. La tartare era assolutamente freschissima, di carne magrissima, voto 10. Il risotto non ha deluso le nostre aspettative, ben mantecato, il Barolo era il vero protagonista del piatto, non contaminato dalla presenza degli altri ingredienti. Provati dagli antipasti e dal risotto non siamo riusciti a provare i dolci, ma insieme al caffè ci hanno servito degli ottimi biscottini alla nocciola che abbiamo comprato il giorno dopo! Si tratta dei prodotti di Giovanni Cogno, si trovano facilmente al Market delle Langhe a La Morra, provateli. (Per la sottoscritta, ben 3 pacchi!)
OSTERIA LA CANTINELLA Via Acqua Gelata, 4, 12060 Barolo CN

DOMENICA
La domenica si è presentata piacevolmente super soleggiata e dopo aver salutato Maurizio e Luciano ed aver lasciato il B&B, decidiamo di visitare il museo del vino all’interno del Castello di Barolo: il WIMU, WIne MUseum. Un’esperienza decisamente particolare in quanto il museo è strutturato in maniera alquanto bizzarra. Tutto ruota attorno al vino, dalla saletta cinema con spezzoni di film dedicati al tema, la sala musicale, una vera cucina dove nei due schermi opposti alle pareti della stanza si confrontano in un acceso dibattito un cuoco moderno e una casalinga piemontese d’altri tempi. O ancora una lunga storia illustrata del vino, dalla preistoria, agli egizi, greci, romani e ai tempi nostri, corredata da dei diorami mobili attivati manualmente dai visitatori; cascate di acqua, aratri ciclabili che mostrano le diversità della zona vinicola durante le quattro stagioni, una vera sala da banchetto… e tanto, tantissimo altro. Alla biglietteria scopriamo che è il nostro giorno fortunato! In una delle sale del Castello si svolgerà infatti la degustazione di Barolo Chinato e diversi tipi di Cioccolato, neanche a dirlo prendiamo subito un carnet per le degustazioni. Prima di tuffarci tra vino dolce e cioccolato decidiamo saggiamente di concederci un ultimo pranzo piemontese: andiamo alla ricerca del La Cantinetta. No, non è quella di ieri sera. Stupisce infatti come in un piccolo paesino di 6 (scarsi) chilometri quadrati ci siano due osterie quasi omonime. Nel dubbio, chiaramente, non potevo che provarle entrambe.

La CantinettaEntriamo in questa affollata osteria, i tavoli sono tutti pieni di coppie e famiglie che passano insieme il pranzo della domenica, che bella tradizione. Il proprietario, gentilissimo e alla mano, (si vede che è di una scuola d’altri tempi) ci trova un tavolino per due e ci fa accomodare, avvisandoci che “oggi fuori dal menù ci sono le lasagne, quelle con la pasta fina fina e il ripieno bello ricco”. Per restare fedele alle tradizioni decido di replicare i Ravioli del Plin al burro, mentre lui opta per gli Gnocchi in Crema di Castelmagno. Nell’attesa ci viene servito un Uovo in pasta, ovvero un disco di pasta fresca con una crema di spinaci e un uovo in camicia, con la raccomandazione che “la scarpetta con il nostro pane fatto in casa è obbligatoria”. Ed effettivamente ne è valsa la pena, la scarpetta immancabile, l’uovo freschissimo e pane e grissini home-made una vera goduria. Arrivano così i nostri primi: gnocchi bicolore, alcuni di patate e alcuni di patate colorati di rosso con del Barolo con una squisita crema di Castelmagno e una spruzzata di pepe; i raviolini deliziosi con un ripieno fatto in casa davvero molto gustoso e una pasta leggerissima. Assolutamente i migliori provati. Purtroppo non siamo riusciti a concederci anche un secondo, ma da vera golosa quale sono non ho saputo resistere ai dolci. Incapace di prendere un’unica decisione ho optato per un “piccolo” assaggio misto composto da: bunet, creme brulèe, panna cotta al caramello, tiramisù e semifreddo alla nocciola. Ebbene sì, pur rischiando di esplodere, li ho assaggiati tutti. Mediamente molto buoni, alcuni più alcuni meno. (Il mio cuore era stato ormai conquistato dalla panna cotta alla nocciola della prima cena).
LA CANTINETTA Via Roma, 33, 12060 Barolo CN

Insomma, che sia per ammirare gli incantevoli panorami ricchi di colline e vigneti, che sia per mangiare all’infinito cose buonissime senza ritegno o ancora per fare il giro di tutte le cantine presenti nella zona (auguri!). Un weekend nei territori delle Langhe è assolutamente d’obbligo. Periodo vendemmia altamente consigliato. Prego astenersi astemi e soggetti sotto regime alimentare.

In copertina: Ravioli del Plin al burro de La Cantinetta

Photo Credits @martabevy


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